Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Ospedale de la Caridad

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L'edificio risale al XVII secolo ed è la sede di un istituto di beneficenza promosso da Miguel de Mañara, un filantropo che si prendeva cura dei più bisognosi. In molti altri ospedali non erano ammessi indigenti malati, così decise di curare i sofferenti nella stessa Confraternita della Santa Caridad e inaugurò la prima infermeria dell'ospedale nel giugno 1674.

La Confraternita de la Santa Caridad è stata fondata a metà del XV secolo e le prime regole del suo funzionamento risalgono al 1578. Le sue funzioni erano di trasferire pazienti indifesi all'ospedale, assistere spiritualmente i detenuti condannati a morte, dare loro sepoltura e fornire aiuto con i cadaveri portati dalle inondazioni del Guadalquivir. La chiesa, infatti, è rialzata di due metri dal livello del suolo per evitare le numerose alluvioni e allagamenti del fiume che già nel 1645 causarono la distruzione della cappella.


La facciata della chiesa è uno dei grandi esempi di barocco sivigliano. Nelle sezioni superiori si trovano i patroni San Jorge e Santiago e le tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità. In basso si possono apprezzare le sculture di due re santi: San Ferdinando, re di Castiglia e San Luigi, re di Francia.

La decorazione del tempio fu ideata da Miguel de Mañara e per questo contò sui migliori artisti dell'epoca come Murillo, Pedro Roldán, Valdés Leal o Bernardo Simón de Pineda. Nella chiesa, infatti, si possono vedere due grandi opere di Valdés Leal: Finis gloriae mundi e In ictu oculi.

L'ospedale ha tre grandi camerate, che furono costruite sfruttando i Cantieri Reali dell'epoca di Alfonso X Il Saggio. In uno dei cortili dell'ospedale c'è una targa in ceramica che ricorda che Mañara trascorse lì gli ultimi giorni della sua vita.

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