Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Museo della Donna nel Flamenco

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Si trova nell'edificio del XVIII secolo noto come la Casa dell’Aria. Il Museo della Donna nel Flamenco è un centro unico al mondo, in cui il visitatore può avvicinarsi alla storia viva di un'arte così apprezzata come è oggi il flamenco. In particolare, il museo ricalca l'importanza della tradizione creata dalle donne nell’ambito di quest'arte e che basa la sua particolarità sul ricordo e sull'omaggio a Pastora Pavón, la “Niña de los Peines” (“Bambina dei Pettini”), la cui madre, Pastora Cruz Vargas, nacque e visse ad Arahal.

Lo scopo espositivo del museo è quello di mostrare l'importanza e il ruolo svolto dalle donne nell'arte del flamenco in tutti i suoi aspetti, dal cante, al ballo, al toque (“chitarra”), nonché in altre discipline artistiche e culturali legate al flamenco e realizzate dalle donne.

Per questo motivo, il museo è stato concepito come un centro in cui approcciare quattro importanti aree di azione:

  • Centro di Interpretazione/Esposizione permanente.
  • Centro di Documentazione/Ricerca.
  • Scuola dell’Arte del Flamenco.
  • Centro Culturale.

Il museo si propone, così, come uno spazio generatore di dinamiche culturali attraverso la promozione di azioni educative e pedagogiche, progetti di ricerca e promozione dello sviluppo economico e sociale.

Oltre alle sei sale espositive dedicate a ogni aspetto del flamenco e al ricordo delle figure più emblematiche, il museo dispone di una sala destinata alla lotta contro il concetto della donna-oggetto nel mondo dell’arte, attraverso l’esposizione e lo studio di una notevole selezione di brani e strofe celebri, in cui si mette in evidenza la disuguaglianza dei ruoli all'interno di un'arte ancora dominata dagli uomini.

Attualmente è chiuso per lavori di ristrutturazione.

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