Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Museo delle Carrozze

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Il Museo delle Carrozze di Siviglia venne inaugurato il 17 ottobre 1999 con lo scopo di integrarlo nel circuito culturale della città e far conoscere al pubblico l’appassionante mondo dei mezzi trainati da cavalli.

L’esposizione comprende pezzi dalla tipologia estremamente variata, con una messa in scena che rende l’esposizione estremamente piacevole per il visitatore.

Il Museo venne installato in un ex-convento del XVI secolo; sui medesimi terreni era esistito un piccolo eremo dedicato alla Virgen de los Remedios, costruito nel 1536 di fronte al molo Mulas e dove tradizionalmente i naviganti si recavano a pregare prima di partire per le Americhe; fu proprio da qui che Magellano ed Elcano partirono la loro prima spedizione in giro per il mondo.

Verso il 1573 l’arcivescovo di Siviglia decise di costruire un convento recante lo stesso nome e dedicato ai Carmelitani Scalzi.

Nel corso dei secoli il convento subì innumerevoli trasformazioni provocate dai saccheggi dei francesi o dagli espropri di Mendizábal, avvenuti nel XIX secolo. Quest’ultimo evento ne determinò la trasformazione in magazzino di legname, essendo divenuto proprietà privata. Successivamente venne sfruttato per usi disparati fino a quando il magnate cubano Rafael González Abreu lo convertì in sede dell’Istituto Ispano Cubano di Storia d’America, verso il 1930, dopo intensi lavori di ristrutturazione.

 Il museo è suddiviso in quattro sale, ciascuna dedicata a un tema differente. Nella prima sono esposti tre carri agricoli e da lavoro. La seconda sala è dedicata alle carrozze urbane, per cui ci sono esemplari di carrozze da passeggio e da viaggio che permettono di comprendere l’estetica di questo tipo di mezzi. La terza sala è ampiamente occupata da carrozze sportive e da caccia e comprende anche un’esposizione di ganci da traino dei carri. Infine, nella quarta sala una riproduzione scenografica di un cavallo permette di visualizzare e comprendere le tecniche di attacco delle carrozze. Vicino a ogni carrozza sono esposte descrizioni su leggii, pannelli e sui pezzi stessi in cui si spiegano anche i vari contesti d’uso a cui erano destinati.

Tra i pezzi più pregiati in esposizione si fanno notare in particolare i veicoli da traino, i carri di irrigazione, galee, carrozzelle, calesse, carrozze di gala, macchine da corsa o i primi taxi. C’è persino la prima carrozza utilizzata dal Marchese di Alcañices in occasione delle nozze di Alfonso XII, oppure la berlina di lusso della confraternita Hermandad del Sagrario, proveniente apparentemente dalla ”Corte piccola” dei Montpensier in Palazzo San Telmo.

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