Écija Iglesia de los Descalzos

Siviglia, bella e diversa

La Sierra di Montellano, anche detta di San Pablo, alle cui falde è situato il centro abitato del paese, è una formazione di indole calcarea che può raggiungere i 600 m di altitudine, e che conserva una vegetazione spontanea di grande interesse per un municipio la cui superficie è occupata, per la maggior parte, da coltivazioni erbacee e uliveti.

Il paese di Gerena poggia su un massiccio granitico, una roccia intrusiva che affiora anche nei terreni situati a nord del centro abitato e che fa parte della grande roccia plutonica di Castilblanco de los Arroyos.

Il Burrone è uno spazio in cui l'erosione superficiale del terreno argilloso per scolmatura ha provocato la comparsa di numerosi avvallamenti. A ciò si è aggiunto il tradizionale sfruttamento di quest’area, dalla quale, per secoli, è stata estratta l’argilla per la produzione di mattoni, che venivano cotti nelle fornaci esistenti nella zona.

La Loma del Aire (“Collina dell’Aria”) riveste una posizione privilegiata al confine nord-est del Parco Naturale Sierra Nord. Dalla sua sommità, a 740 m di altitudine, si ha una vista panoramica del paesaggio caratteristico della Sierra Morena sivigliana, con colli e colline di media altitudine, tra cui si snodano valli e fiumi incastonati in determinati territori.

Un altro belvedere ben conservato è quello noto con il nome di Benamejí, poiché venne fatto costruire dal Marchese di questo titolo, sempre nel XVIII secolo.

In un pianeta occupato per due terzi da mari e oceani, la navigazione è sempre stata un ponte tra culture e ha contribuito alla conoscenza del nostro mondo.

I Setas de Sevilla (lett. "funghi di Siviglia") noti anche come progetto Metropol Parasol dell'architetto Jürgen Mayer, costituiscono la struttura in legno più grande del mondo.