Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Chiesa Parrocchiale di San Marco Evangelista

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Risale alla metà del secolo XVII, poiché la dedicazione della chiesa a San Marco è chiaramente legata alla devozione del IV Conte di Ureña, Don Juan Téllez Girón (1624-1656). 

L’attuale tempio fu ricostruito nel secolo XVIII tra il 1759 e il 1763 dopo il terremoto di Lisbona del 1755. Possiede tre navate, una cappella con fonte battesimale nella navata dell’Epistola e il tabernacolo in quella del Vangelo. La pianta della chiesa è a croce latina con tre navate, transetto centrale e coro sulla parte inferiore. Le colonne della navata sono toscane, eseguite in pietra calcarea, e nel transetto si trovano pilastri dalla sezione cruciforme.

Nella navata del Vangelo si trovano la cappella del tabernacolo, il pulpito, le porte di accesso al coro, alla torre del campanario e la porta di uscita delle processioni. La cappella del tabernacolo serve da “camerino”1 della Vergine del Rosario, patrona del luogo, del secolo XVIII e restaurata da Illanes. 

Il pulpito ha una forma esagonale eseguita in marmo rosso e lacrime di marmo nero nel davanzale, scala di cinque gradini e ringhiere in legno. Nella navata dell’Epistola si trovano la sacrestia e il salone, nonché varie pale d’altare e le cappelle di Gesù Nazareno e del battistero, che contiene una fonte battesimale di diaspro rosso nel secolo XVIII. 

Nel presbiterio si trova la pala dell’altare maggiore che risale al 1700, proveniente dalla Chiesa della Compagnia di Gesù di Osuna. Ha un corpo con tre corridoi separati da colonne salomoniche, di cui quella centrale con tabernacolo, edicola e attico.

La torre del campanario è situata sul lato sinistro, ha una forma quadrangolare e quattro corpi; i primi due incalcinati e con policromia color giallo intenso e gli altri due con mattoni a vista e spigoli smussati. Una guglia corona la torre.

Tra i beni mobili che possiede oggi la chiesa spiccano le pale d’altare, tra cui il più importante e antico è l’altare maggiore, oltre alle immagini scultoree che accompagnano queste pale, nonché altre opere di pittura e di oreficeria.

  1. “Camarín” in spagnolo: piccola cappella dietro ad un altare in cui si venera l’immagine della Vergine.

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